Profezie sulla nuova DC

Il Vangelo politico secondo Totò Cuffaro

Il Vangelo politico secondo Totò Cuffaro

Quando Renzi è stato eletto (Ops!)... quando Matteo Renzi ha ricevuto la "Nomination” alla guida del Paese direttamente dall'ex capo dello Stato Giorgio Napolitano, tutti hanno gridato al nuovo. Come lo era stato per Berlusconi prima, Monti dopo, Letta dopo ancora.
Mentre il ricordo delle elezioni si fa sempre più sbiadito, e le riforme avanzano, tante cose più o meno “democristiane" sono accadute in Italia.
Tra le più in vista: il patto segreto del Nazareno con il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi, l’elezione del nuovo Capo dello Stato nella persona del democristiano Sergio Mattarella; l’alleanza per la maggioranza di Governo con i democristiani dell'Ncd di Angelino Alfano, ed il sostegno vigoroso con i democristiani di Verdini per lo smantellamento della Costituzione Italiana.
"Tutto è compiuto" si potrà così dire con una frase nota, quando l'imminente referendum costituzionale darà ragione al giovane presidente toscano: il più democristiano dei democristiani di sempre.
Nei giorni scorsi un ex politico come Totò Cuffaro, uno che conosce bene l’argomento di cui parliamo, ha rilasciato delle interessanti dichiarazioni al quotidiano di Torino La Stampa.
L’ex democristiano siciliano, che ha pagato le sue colpe con una lunga detenzione, unico fra tanti, è riuscito a delineare un ritratto lucido e perfetto del quadro politico italiano che stiamo vivendo, anticipando profeticamente quanto accadrà.
"Se Renzi vince il referendum costituzionale, anticiperà le elezioni e farà un listone del partito della nazione. Si farà l'80% dei gruppi parlamentari a trazione renziana. E non gliene fregherà più nulla dei Bersani e degli Speranza". Dice Cuffaro, e ancora: "Verdini è la vera novità della politica italiana. È come se il numero 10 del Milan passasse con l'Inter. Ormai - osserva - è chiaro che il Pd è un'altra cosa. La metamorfosi si compirà con le elezioni. È fisiologico che sia così. Cosa ci sta attorno a Renzi? Guerini era nella direzione della Dc. I Boschi sono una famiglia targata Dc. Se tu sei culturalmente nato e cresciuto dentro uno spazio culturale, quell'idea culturale te la porti dentro". Sul fatto che il suo nome sia divisivo, "mi sorprendo anche io: ma può dividersi un grande partito come il Pd su una minchiata detta da Cuffaro? Tutti pensano - aggiunge - che i miei ex fedelissimi stiano andando da Renzi. In verità, quando chiusi con la politica a causa della condanna, i miei amici si riposizionarono nel Pd di Pier Luigi Bersani". In merito alle elezioni amministrative a Roma, Virginia Raggi mi sembra un'ottima candidata. Questa ragazza dei cinquestelle suscita molto interesse. C'è una città incazzata che ha voglia di punizione. Può succedere di tutto anche che i cinquestelle vincano al primo turno”.
A proposito di Renzi e di profezie, viene in mente, un verso della canzone “Nun te reggae più” di Rino Gaetano. In quella canzone, che di profetico ebbe perfino l’avvento della P2 di Licio Gelli, si leggono ad un certo punto queste parole:
Immunità parlamentare (Nun te reggae più!)
abbasso e alè!
Il numero cinque sta in panchina
si e' alzato male stamattina
– mi sia consentito dire: (nun te reggae più!)
Il nostro è un partito serio.. (certo!)
disponibile al confronto (..d'accordo)
nella misura in cui
alternativo
alieno a ogni compromess…
La cosa sorprendente è che il cantautore le declamò con spiccato accento toscano, quasi e fondere insieme in anticipo coi tempi Berlusconi con Ranzi! Solo coincidenze…
Dunque, tra la riesumazione del Nazareno, alcuni verso profetici in vernacolo e l’anticipazione visionaria delle gesta di un leader civilmente unito alla chiesa cattolica, ecco servito il quinto Vengelo: quello secondo Totò Cuffaro.

Silvio Aparo