Sassuolo batte Genoa 2-0, terza vittoria per gli emiliani

Senza Berardi, ancora infortunato, ci pensa Defrel a trascinare il Sassuolo di Di Francesco: col Genoa arriva la terza vittoria (2-0) su quattro partite in campionato, anche se quella col Pescara e' stata inficiata dal caso-Ragusa con conseguente sconfitta a tavolino, contro la quale pende ancora il ricorso neroverde. Il Genoa di Juric e' un diesel: al piccolo trotto nei primi tempi, nelle riprese accelera e stringe all'angolino gli avversari, ma stavolta non riesce la rimonta come con Cagliari e Crotone, con un Pavoletti in giornata 'no'. Per vincere bisogna giocare bene per 90 minuti, ed e' quello che fanno i padroni di casa, non brillanti ma sempre sul pezzo, bravi a colpire al momento giusto come le grandi squadre. Primo tempo sonnacchioso, con le due squadre piu' impegnate a tenere le posizioni che ad affondare il colpo. L'unico a non darsi per vinto, sponda neroverde, e' il solito, vivace Politano, che in un paio di circostanze manda in affanno il tridente difensivo di Juric con le sue accelerazioni, senza tuttavia trovare assistenza nei compagni. Gli unici guizzi degni di nota sono un tiro di Laxalt all'alba del match, fuori di poco, e un'iniziativa personale di Duncan, che all'8' recupera una palla sporca al limite, piomba in area a tutta velocita' e centra il secondo palo in diagonale. Nel Grifone brillano gli esterni Lazovic e Laxalt, mentre Pavoletti viene sempre servito spalle alla porta e non trova mai lo spazio per concludere a rete. Di Francesco prova a smuovere le acque e inizia la ripresa giocandosi gia' il primo cambio con Ricci per Ragusa: si sente l'assenza di uno scassinatore di difese come Berardi. Gli ospiti provano subito a sorprendere Consigli: punizione angolata di Veloso, il portiere si distende e para in tuffo. Sul successivo angolo colpo di testa a lato di Burdisso. Poi Antei e Consigli quasi combinano un pasticcio ma alla fine la difesa libera. Ancora Veloso al 5' arriva a rimorchio sulla sponda di Gakpe' ma manca il bersaglio. La squadra di Juric preme: Pavoletti devia male un cross ben calibrato di Lazovic e manca il vantaggio da due passi. Nel momento migliore del Genoa, pero', il Sassuolo colpisce: ingenuita' di Orban che si fa saltare da Defrel in area, interviene alla disperata Pavoletti nelle insolite vesti di difensore centrale stendendo il collega di reparto: rigore netto, trasformato da Politano per il vantaggio dei padroni di casa. Dopo un bolide al volo di Lazovic respinto da un reattivo Consigli, la squadra di Di Francesco si scatena. Perin e' prodigioso quando ferma un contropiede avversario respingendo come un muro in pochi secondi le conclusioni da un metro di Defrel e per ben due volte di Ricci. Poi e' lo stesso attaccante francese a raddoppiare in tuffo di testa dopo l'ennesima incursione di Politano sulla sinistra, conclusa con un cross al bacio. Il Genoa si salva quando Duncan fallisce il tris in contropiede, ma poi si complica la vita con Veloso, che si fa guadagna un doppio giallo in pochi secondi: fallo netto sulla caviglia di Matri e imprecasioni contro Gavillucci. Rosso inevitabile. Sul colpo di reni di Consigli a respingere la schiacciata di testa di Burdisso si chiude il match. Il Sassuolo ormai recita da grande, rossoblu' agganciati a quota 6.

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